COVID-19: Responsabilità e obblighi del Datore di Lavoro
- alucchesi8
- 23 ott 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 26 ott 2020
Voglio dedicare il primo post ad un argomento sempre più sotto esame in questo periodo di emergenza sanitaria.
In questi mesi, infatti, è sempre maggiore l'attenzione sull'impatto che ha l'emergenza Covid-19 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il rischio di contagio riguarda qualsiasi ambiente lavorativo, salvo limitati casi, in quanto sono presenti una pluralità di soggetti che hanno contatti continuativi e in spazi circoscritti.
Il Datore di Lavoro ha l'obbligo di valutare, nello specifico della propria organizzazione, il rischio di contagio da Covid-19 nel contesto lavorativo del quale è responsabile. Si tratta quindi di valutare il rischio al quale i lavoratori sono esposti durante l'espletamento della propria mansione.
Come svolgere questa valutazione?
Un'importante aiuta arriva dall'Inail, che in un documento tecnico dello scorso aprile, “ha proposto un’innovativa metodologia di valutazione integrata del rischio in disamina, che tiene in considerazione tre variabili:
esposizione: il rischio di venire a contatto con fonti di contagio nello svolgimento delle specifiche attività lavorative;
prossimità: le caratteristiche intrinseche dei processi lavorativi che non permettono un sufficiente distanziamento sociale (ad es. specifici compiti in catene di montaggio) per parte del tempo di lavoro o per la quasi totalità;
aggregazione: le tipologie di lavoro che prevedono il contatto con altri soggetti oltre ai lavoratori dell’azienda (c.d. terzi), come la ristorazione, il commercio al dettaglio, l’istruzione, il settore alberghiero, ecc”.
Basandosi su tale metodo si può arrivare “all’individuazione delle misure atte a prevenire/mitigare il rischio di contagio di lavoratori, ovviamente conformandosi a tutti i dettami normativi di riferimento”.
Di seguito riporto il testo integrale di tale documento.
Ovviamente, il Datore di Lavoro ha l'obbligo di far rispettare tutte le direttive anti-contagio, fissate all'interno della propria attività, ai lavoratori e a terzi (fornitori, clienti, ecc.) che fanno ingresso in azienda.


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